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Cause più frequenti di alitosi

Alimenti alitogeni
L'alito sano non ha alcun odore, se lo acquista è segno che qualcosa non va, a meno che l'odore non dipenda da cibo ingerito poco prima. Esistono alimenti ricchi di oli essenziali e principi attivi sulforati, come aglio, cipolla, scalogno e erba cipollina, che sono ben conosciuti come alitogeni e attentamente evitati da chi desidera mantenere il proprio alito in condizioni ottimali. Tali alimenti, una volta entrati nel circolo sanguigno, passano nei polmoni e vengono emessi con l'aria espirata. Il processo continua fino a che l'apparato escretore non li elimina completamente, potendo causare fiato maleodorante a lungo, nonostante un'igiene orale tempestiva e ben eseguita.


Di provenienza dal cavo orale
Sebbene possa essere espressione di affezioni organiche (fegato, reni, stomaco e intestino, polmoni e apparato respiratorio) o di terapie farmacologiche (vedi), la maggioranza delle cause di cattivo odore dell'alito, il 90% circa, va ricercata nel cavo orale stesso.  In questi casi l'alitosi è determinata dalla produzione di composti volatili solforati da parte dei batteri presenti nella bocca. Sono prevalentemente batteri anaerobi, la cui proliferazione indiscriminata altera la qualità dell'alito attraverso la produzione di sostanze volatili maleodoranti. Composti volatili solforati sono normalmente presenti in tutte le bocche, ma quando la loro percentuale supera una certa quantità, circa 75 parti per bilione misurati con l'halimeter, l'alito perde la caratteristica neutralità e comincia ad acquisire odore. Si pensi che il naso umano può avvertirli in percentuale da 3 a 8 parti per bilione. C'è da rimarcare, però, che fino a concentrazioni di 170 parti per bilione non si può parlare di vero e proprio odore cattivo. Ma a mano a mano che sale la loro concentrazione nell'aria presente nel cavo orale, si determina un manifesto, oggettivo, maleodore. L'aria emessa quando i gas arrivano a 300 parti per bilione viene avvertita come particolarmente sgradevole anche a che si trova a una certa distanza dalla bocca del soggetto.


Esistono più tipi di alitosi: l’alitosi transitoria, fisiologica o parafisiologica, è quella tipica di alcuni momenti della giornata e legata ad azioni particolari; l’alitosi persistente, invece, è legata all’esistenza di patologie sistemiche, oppure, più frequentemente, del cavo orale. Un terzo tipo riguarda la costante paura di avere l'alito cattivo e prende il nome di pseudoalitosi o alitofobia.

Alitosi transitoria Alitosi patologica

Generalmente risponde all'igiene orale

Richiede il trattamento delle cause

Meno intensa

Più intensa

Alito mattutino

Cavo orale

Respiro da digiuno

Naso/Seni paranasali

Respiro mestruale

Tonsille/faringe

Cibi/farmaci

Organi digestivi

Nessuna malattia sistemica

Malattie sistemiche

 

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La gran maggioranza delle cause di cattivo odore dell'alito va ricercata nel cavo orale stesso, il 90% secondo alcuni autori, per cui il dentista esperto ha un ruolo fondamentale nella diagnosi e nel trattamento dell'alitosi.

 

Informazioni sull'alitosi  a cura dei dottori Umberto Molini, Alessandro Fedi, Marco Rossi

 
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